lunedì, 04 dicembre 2006, 13:31
dedicato a, sesso principi e staccionate


In ogni tuo gesto. Una ricerca d'amore. Un infinito dono d'amore. Nei tuoi occhi. Nel tuo sguardo ammaliatore. Sarà che è pieno di vita. Sarà che forse c'è tanta tristezza dentro. E così tu ami. Infinitamente. Con disperata speranza che l'amore esista, senza neanche crederci. Ami quando ti viene chiesto, ami quando non ti viene chiesto. Ami, anche quando smetti di amare. Perché poi ti accorgi, lo senti dentro, che è un amore già morto. E sposti il tuo sguardo, volgi altrove la tua attenzione, con bramosia, mentre cerchi chi possa darti ancora di più. Forse, solo la possibilità di amare. Perché poi, quello che vuoi, è essere lì, al ritorno la sera, per lui. E se ti ama troppo già non va più bene. E se non ti chiama vuoi che ti chiami. E forse non andrà mai bene in nessun modo. Perché comunque sia, non ci riescono ad amarti. Forse non sai chiedere. E' possibile. Forse è solo un tuo problema di comunicazione, non sapere come dire quello che vuoi. Riesci solo a dire "non so". In qualunque lingua sia, la sostanza non cambia. E' che poi la magia finisce, e non riesci più a vedere il pupo nelle pupille, o forse hai solo tanta paura di vederlo. O forse non lo sai che provi tu. In fondo, ti ami troppo per poter amare. O forse troppo poco per amare il tuo prossimo, stando a quel che dice qualcuno.

Comunque sia, vorresti tanto credere alle parole che ti sussurrano - o ti scrivono -. Vorresti pensare che davvero qualcuno vuole che tu sia sua. O magari, che davvero pensa che tu sia sincera, e vera. Ma non ci credi, non ci credono nemmeno loro. Siamo solo anime fragili in cerca di una consolazione. Per dirla con le parole di Fabio Volo, siamo solo in cerca di una stampella. E se ti ribelli al sistema, ti ritrovi solo, perché gli altri non hanno il tempo o la voglia di fermarsi a sentire quello che provano. O forse a volte non te lo fanno capire, quello che provano. Magari, non hanno il coraggio di dirlo a se stessi e si accontentano di dire che non sanno se sono felici. Intanto la vita scorre e la nostra stampella ci aiuta a camminare. E i sogni rimangono intrappolati. Non ricordo se la prigione sono le labbra semi-dischiuse o qualcos'altro... Non è questo l'importante. Il punto è che tu il consiglio lo hai seguito, in fondo, e le catene le hai spezzate e le ali ora puoi muoverle, e cerchi di volare in alto, in questo mondo di gabbiani che, Johnatan Livingston insegna, rimangono sul pelo dell'acqua. Il punto è comunicare con chi hai già superato. Tu sei oltre, parli già in un'altra lingua, e non riescono a capirti. Forse, sei pazzo. Questo, per loro. E tu, tu che cerchi di spiegare, tu che chiedi. Perché una possibilità non si nega. Ma un uomo duro, qualunque sia il suo aspetto e, forse, qualunque sia la sua nazionalità, non consente a nessuno di amarlo.

Questo il punto. Farsi amare. Uomini che hanno paura.

Ma questi uomini, che non smetto di amare. Di cui posso innamorarmi ad ogni istante, per il loro profumo, per la loro barba, per i loro modi maschi e per i loro modi infantili. Questi uomini che vorrei conquistare. Questi uomini di cui vorrei essere preda. Questi uomini a cui vorrei dare la buonanotte ed il buongiorno. Questi uomini, che vorrei nutrire e saziare. Questi uomini che vorrei far ridere. Questi uomini, che vorrei far sorridere. Questi uomini che basta un ciuffo di capelli che ti scostano dal viso e già puoi dar loro una possibilità. Questi uomini, che un bacio, e gli apri il cuore. Ed il tuo sguardo, dopo, è già diverso. Perché nel tuo volo verso l'alto, mentre sei splendida con le tue ali spiegate contro il vento, luminosa nella luce, vorresti essere presa. Imprigionata in una torre, con una nuvola a nasconderti.

Ma l'amore, che cos'è?

Delirio di pensieri, confusione che mi turba. Felicità. A tratti, infelicità. Paura, speranza, desiderio di qualcosa e rimpianto di libertà. Libertà da costruire, insieme, in due. Possibilità di invecchiare. Quante ce ne saranno in una vita?

Oggi, sono felice. Sempre, nonostante tutto. E, ad ogni modo, tremo un pò.


Permalink * commenti (7)
Commenti
#1    04 Dicembre 2006 - 13:35
 
Leggo di quella scienza chiamata amore che ci piega e ci risolleva infinite volte.Leggo un post poesia che merita di essere letto e riletto.Il tuo blog è stato uno dei più belli incontrati da aprile ad oggi.Finalmente ti ho linkato! :)))Mille baci!
utente anonimo

#2    04 Dicembre 2006 - 13:38
 
Che bella che sei...ad ogni modo stamattina non sapevo se pubblicare o no questo post...poi ho letto il tuo...
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#3    04 Dicembre 2006 - 18:41
 
no, non ora, non qui
in questa pingue e immane frana
utente anonimo

#4    04 Dicembre 2006 - 23:32
 
Post confusamente bello... E' impressionante leggere flussi di coscienza stilisticamente più compiuti di tanti discorsi a lungo ragionati e rimuginati...
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#5    05 Dicembre 2006 - 07:34
 
E staiattento che se riprendo la mano (e soprattutto internet) rimani indietro...
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#6    05 Dicembre 2006 - 19:38
 
Buonasera tesoro! :)
utente anonimo

#7    07 Dicembre 2006 - 12:10
 
Benvenuta Cup...Anche se ormai è giorno e ne é passato di tempo dal tuo commento!
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