E siccome questo blog non può essere una rottura di maroni, come gentilmente dicono i miei accaniti - nemmeno troppo - lettori, stasera cocktail di cazzate. E seconda puntata di Sesso, principe azzurro e staccionate bianche. La prima puntata è qui.
Bene. Cominciamo da una riflessione che mi è sorta mentre ero con mia madre dal fruttivendolo. Per me è questa la categoria di uomini in cima alla lista ...di quella lista lì, quella che notoriamente vede in pole position gli idraulici. Io preferisco i fruttivendoli. E non c'è una ragione. E' proprio istinto primordiale. Certo, tra il dire e il fare ci va di mezzo tutta l'acqua del mondo, ghiacciai e falde sotterranee compresi, e così penso che sia piuttosto improbabile ritrovarmi a letto con un fruttivendolo qualunque, tanto più dopo la discussione di ieri - Davvero?Ma nessuno si è venuto a lamentare delle patate, non è che ti ho dato quelle rosse invece di quelle bianche? - sebbene il genere eserciti su di me un certo fascino. E assicuro che è molto maggiore del fascino che esercitano su di me certi altri uomini, i famosi uomini di potere. E no, quelli non mi piacciono affatto. Piuttosto, mi fanno sentire molto a disagio, con quei modi falsi e costruiti, con la loro vanità...Se proprio dobbiamo fare distinzioni di sesso, bè, la vanità è donna e donna deve rimanere! Sono le donne che devono improfumarsi e prepararsi e guardarsi allo specchio. Ovvio che non mi aspetto certo un rude e puzzolente munito di calzino bianco...Per quanto possa scattare l'ormone, c'è un limite a tutto e il sesso è una cosa seria! Ok, ok, non ci si può certo aspettare ogni volta un set cinematografico con lenzuola di seta e candele accese, vasca da bagno con tanta schiuma e musica soft, ok. E' normale - e pure ragionevole - che capiti quando capita e che non ci si blocchi certo solo perchè mancano le condizioni al contorno. Insomma, si capisce che l'atmosfera vera la creano i due...però ci sono cose imprescindibili. Tipo la depilazione e il sudore. Insomma, per quanto ci si ami...io sono del tipo che, sposata (io sposata...ma non facciamo ridere...!), a 60 anni vorrei ancora mantenere un certo pudore, non farmi trovare mai fuori posto, scombinata, dal mio uomo. E allo stesso tempo non mi si potrà certo chiedere di fare sesso dopo una partita di pallone - ipotesi del terzo tipo, peraltro... - . Ma appunto, a questo proposito, una domanda sorge spontanea. Qual è il limite di confidenza che non bisogna varcare mai? Certo, quelli accoppiati che leggeranno, diranno subito che trovano adorabile qualunque cosa dell'amato, comprese le caccole del naso e il pus dei brufoli, che si divertono a schiaccarsi vicendevolmente, con la stessa amorevole cura che le scimmie hanno nello spulciarsi. Ma guardando in faccia la realtà...è facile parlare ora, con gli occhi a cuoricino. Ma domani? Un'immagine in testa: la canottiera bianca sporca di sugo il 15 di Agosto etc etc...lasciamo all'immaginazione personale il resto...
N.B. Oltre alla staccionata bianca, quello che - versione tempi moderni e metropolitani - fa tanto "sogno americano" è il frigo a 2 ante con tanto di fabbrica del ghiaccio incluso. Lo ammetto. E' irresistibile e non manca volta in cui, in un negozio di elettrodomestici, io vada ad aprirli...
P.S. Tanto per la cronaca...io, nei limiti del cattivo alito, ho un'idea "mattutina" del sesso. Sono per le coccole, le colazioni nutellose in compagnia, i piumoni alla bridget jones. Ma questa, al solito, è solo un'altra storia...
